Presentazione del libro di Antonio Floridia “Un partito sbagliato. Democrazia e organizzazione nel Partito democratico”, Castelvecchi, 2019. Pisa, lunedì 8 aprile, ore 17.30, Domus Mazziniana (g.c.)
INVITO
A dieci anni dalla sua fondazione, e dopo la pesante sconfitta elettorale del 4 marzo 2018, il Partito Democratico vive una condizione di crisi molto grave. È ancora riformabile questo partito? In genere, le ricette che vengono proposte riguardano la linea del partito, la sua strategia, o si sono limitate a evocare la necessità di una nuova leadership. Il cambio di leadeship è avvenuto: l’ultimo congresso ha eletto segretario Nicola Zingaretti, con l’espressione partecipata degli iscritti e degli elettori nelle primarie. Ma è sufficiente tutto ciò? Non sarà forse necessario guardare più a fondo, ossia allo stesso impianto genetico, ai tratti che ne hanno contraddistinto, fin dall’inizio, il profilo politico-culturale e il modello organizzativo? Il neosegretario ha dedicato una parte importante del suo intervento nell’Assemblea nazionale al modo d’essere del partito. Il saggio di Floridia offre un utile contributo su temi spesso trascurati nelle discussioni correnti e che non riguardano solo il Pd e consente un confronto molto attuale. Con un interrogativo di fondo: è possibile una democrazia senza partiti degni di questo nome? Ed è possibile un’altra idea di partito?