APPROFONDIMENTI
Il Nuovo Ospedale Santa Chiara di Pisa:  punto di forza di  una città a vocazione europea

Prof. Marco Rossi

Consigliere CTP-2 di Pisa

Il Polo Universitario-Ospedaliero “Nuovo Santa Chiara” di Cisanello, la cui realizzazione inizierà nella primavera del 2018, diventerà uno dei più avanzati ospedali europei, progettato con una “filosofia” completamente innovativa rispetto al complesso già esistente nella stessa area.

Il nuovo polo sarà costituito da un monoblocco orizzontale che nascerà dalla inclusione  in un’unica struttura sia dei corpi di fabbrica che saranno costruiti sia dei padiglioni già esistenti. I diversi reparti di degenza saranno dislocati in appositi “denti” della struttura, all’interno dei quali la disposizione degli spazi interni seguirà un criterio di progressiva intensità di cura. Nello stesso monoblocco orizzontale troveranno collocazione i servizi, le sale operatorie ed i laboratori.

Alla base del progetto, la cui completa realizzazione è prevista dopo quattro anni dall’inizio dei lavori, vi è stata l’idea-guida di coniugare standard europei di efficienza e funzionalità della struttura con la massima attenzione alle esigenze in termini di confort e di semplicità nell’utilizzo da parte dei suoi utenti, ha sottolineato il dottor Carlo Tomassini, direttore Generale della Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana, in occasione della presentazione pubblica del progetto.

Numerosi e non meno importanti sono i requisiti ingegneristici di cui sarà dotato il nuovo Ospedale, atti ad assicurare sicurezza e rispetto ambientale, ha sottolineato in occasione della presentazione dello stesso progetto l’ingegner Rinaldo Giambastiani, direttore del dipartimento di Area Tecnica della AOUP.

La struttura sarà circondata da estese aree a verde che saranno anche raggiungibili attraverso un percorso pedonale naturale disposto lungo l’argine dell’Arno collegato al viale delle Piagge. I vecchi padiglioni presenti nella zona nord dell’ospedale di Cisanello, tra cui l’antico sanatorio, non saranno inclusi nel monoblocco, ma saranno conservati come elementi  qualificanti di un parco storico al quale sarà adibita la suddetta area.

La viabilità di accesso alla struttura vedrà completamente separato il transito dei mezzi di trasporto dai percorsi  dedicati al camminamento dei visitatori.  Il nuovo complesso sarà anche dotato di importanti opere di protezione idraulica,  tra cui  un laghetto  di laminazione e ben quattro idrovore.

Due parcheggi da 1500 posti-auto ed un terzo da 400 posti assicureranno un’ampia possibilità di sosta nei pressi dell’ospedale ai mezzi di trasporto dei visitatori e degli operatori, mentre è in fase di avanzamento, sulla base di un accordo di programma con il Comune di Pisa, il progetto per la realizzazione di una filovia su gomma che collegherà l’ospedale alla stazione ferroviaria di Pisa.

Un altro aspetto innovativo del nuovo ospedale sarà rappresentato dalla presenza di camere mono-letto (ben il 30 per cento avranno questa tipologia), garantendo così la privacy alle persone  con maggiore criticità di malattia, bisognose di una maggiore assiduità nell’assistenza medico-infermieristica, ma anche poste dalla loro patologia in una condizione di maggiore fragilità emotiva ed esigenza di riservatezza.

Un’altra idea guida alla base della futura struttura  è stata quella del family hospital  con la presenza in ogni reparto di confortevoli  spazi leaving dotati di idoneo arredo, a disposizione dei degenti per ricevere visite, anche prolungate, da parte dei loro familiari. Questi stessi spazi saranno dotati di apparecchiature per la cottura estemporanea di cibi. Le camere mono-letto potranno permettere la presenza, sia giornaliera che notturna, di un familiare del degente, grazie alla dotazione di un letto aggiunto estraibile da un apposito alloggiamento.

La stessa idea di centralità della persona-utente è stata perseguita nel progettare gli spazi dedicati a particolari servizi, come quello di dialisi renale e quello per ipovedenti, sulla base dei suggerimenti espressi dalle associazioni che rappresentano quelle particolari categorie di pazienti.

La presenza di camere mono-letto con letto aggiunto estraibile offrirà anche un indubbio vantaggio dal punto di vista della flessibilità del numero di ricoveri. Grazie a questa caratteristica il nuovo ospedale potrà  infatti “allargarsi”  dai 1.150 letti di degenza che saranno disponibili in condizioni normali, a 1.500 letti di degenza fruibili in particolari condizioni di morbilità.

Un ospedale di eccellenza deve prima di tutto garantire prestazioni medico-chirurgiche di eccellenza. Queste dipendono  dal valore dei professionisti che vi operano,  ma anche dalle caratteristiche dell’ospedale. Rimandando ad un altro articolo l’illustrazione degli aspetti più strettamente tecnici, anch’essi d’avanguardia, del Nuovo Ospedale Santa Chiara, preme qui sottolineare come l’habitat lavorativo di alto livello che esso garantirà ai suoi operatori non potrà che motivarne ulteriormente l’impegno nel perseguire la mission che essi sono chiamati a perseguire, in linea con scuole di pensiero secondo le quali l’ambiente concorre alla qualità anche umana delle relazioni e delle prestazioni.

Un altro importante obiettivo che la nuova struttura andrà a realizzare è quello di una piena integrazione, anche logistica, tra Ospedale ed Università di Pisa nella sua componente medica. Il Nuovo Polo comprenderà infatti  strutture dedicate alle discipline mediche di base,  biblioteche ed aule di varia capienza  per l’insegnamento e lo svolgimento di eventi congressuali, offrendo agli studenti e ai docenti standard di elevatissimo livello in stretta vicinanza con i laboratori, i servizi ed i reparti di degenza dell’ospedale.

Per tutte queste sue caratteristiche il nuovo Ospedale Santa Chiara consoliderà Pisa in una dimensione europea  in cui assistenza, insegnamento, ricerca ed innovazione  medica saranno ancora di più favoriti nella loro eccellenza.

30 Ottobre 2017

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