CONTRIBUTI
"la raccolta dei contributi dei nostri associati"La Città come luogo di nuove relazioni per una democrazia comunitaria.
di Rita Lucchi
Chi descrive la vita in città oggi si sofferma sulla “prossimità distante” delle nostre vite: siamo vicini, ma non ci conosciamo, siamo un po’ tutti passanti frettolosi che passano sfiorando gli altri senza incontrarli. Le persone vivono negli interni delle loro case e spesso sono interni che escludono, che legano tra loro le persone per cerchi e per famiglie, per somiglianze, per appartenenze.
L’eccellenza pisana nel campo dell’innovazione. Un modello da replicare nel contesto nazionale
di Franco Donatini
Stabilità economica, efficienza del mercato e delle istituzioni, infrastrutture adeguate, flessibilità del lavoro, tutte condizioni necessarie per la competitività industriale di un paese ma insufficienti se non affiancate a un significativo grado di sviluppo tecnologico e di innovazione.
Nei servizi pubblici una scelta in nome dell’efficienza
di Marco Filippeschi
Da tempo si pone l’esigenza di valutare il rapporto pubblico privato nei servizi pubblici locali in un contesto diverso. Non più dominato da prese di posizione ideologiche in cui a priori si deve optare per un modello tutto pubblico oppure tutto privato.
Il Nuovo Ospedale Santa Chiara di Pisa: punto di forza di una città a vocazione europea
di Marco Rossi
Il nuovo polo sarà costituito da un monoblocco orizzontale che nascerà dalla inclusione in un’unica struttura sia dei corpi di fabbrica che saranno costruiti sia dei padiglioni già esistenti.
Society is the real happiness
di Silvia Panichi
Una nuova associazione per discutere di politica, di attualità, di cultura: d’istinto viene da chiedersi se se ne sentisse davvero il bisogno. Siamo stanchi dei molti talk-show dove i protagonisti sono sempre i soliti, e se non pontificano urlano, e se non urlano inanellano banalità.
Temi sull’Europa delle città e sul futuro dell’Unione europea
Per le iniziative di CittàEUROPA
di Marco Filippeschi
Quello che accade deve spingerci a riprendere il cammino verso una integrazione politica del continente – “verso un’Unione sempre più stretta” – così come prospettato dal Manifesto di Ventotene nel 1941, e poi avviato concretamente con i Trattati di Roma nel 1957, che abbiamo celebrato il 25 marzo scorso
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